Energia elettrica in Italia: come cambieranno consumi, prezzi e mercato entro il 2035

Un sistema elettrico in piena trasformazione

Il mercato dell’energia elettrica italiano sta entrando in una fase di profonda trasformazione. Nei prossimi dieci anni cambieranno non solo le fonti utilizzate per produrre energia, ma anche il modo in cui imprese, cittadini e infrastrutture consumeranno elettricità.

L’elettrificazione dei trasporti, la diffusione delle pompe di calore, lo sviluppo dei data center e dell’intelligenza artificiale, insieme alla progressiva decarbonizzazione dei processi industriali, porteranno a una crescita significativa della domanda di energia elettrica.

Secondo le elaborazioni di ENERGINOVA SRL basate sui principali dati disponibili, il fabbisogno elettrico nazionale, pari a 311,3 TWh nel 2025, potrebbe raggiungere entro il 2035 un valore compreso tra 360 e 439 TWh, a seconda della velocità con cui procederanno la transizione energetica e l’elettrificazione dell’economia.

I consumi elettrici: dopo la stabilità, una nuova fase di crescita

Nel 2025 la domanda elettrica italiana è rimasta sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Tuttavia, questa apparente stabilità rappresenta probabilmente una fase di transizione prima di una nuova crescita strutturale dei consumi.

L’industria continua a rappresentare il principale settore di consumo, mentre il terziario mostra una crescita legata soprattutto alla digitalizzazione e alla diffusione dei data center. Anche il settore residenziale e quello dei trasporti sono destinati ad assumere un ruolo sempre più importante grazie alla diffusione delle pompe di calore, dei veicoli elettrici e dei nuovi sistemi di ricarica.

Tra i principali fattori destinati a influenzare la domanda elettrica nei prossimi anni ci sono proprio i data center e l’intelligenza artificiale. Secondo le stime riportate nello studio, entro il 2035 questi impianti potrebbero arrivare a rappresentare una quota significativa della domanda nazionale.

Anche la mobilità elettrica contribuirà alla crescita dei consumi. Lo sviluppo del parco di veicoli elettrici, insieme all’espansione delle infrastrutture di ricarica, comporterà un aumento strutturale della domanda di energia.

A questi elementi si aggiungono l’elettrificazione del riscaldamento attraverso le pompe di calore, lo sviluppo dell’idrogeno verde e la trasformazione dei processi produttivi industriali.

Tre possibili scenari per il 2035

Le proiezioni sulla domanda elettrica italiana al 2035 delineano scenari differenti.

In uno scenario di transizione più lenta, caratterizzato da ritardi normativi e da una minore velocità nell’elettrificazione dei consumi, la domanda potrebbe raggiungere circa 360 TWh.

In uno scenario intermedio, maggiormente allineato agli obiettivi europei di decarbonizzazione, il fabbisogno potrebbe arrivare intorno ai 400 TWh.

Nello scenario più ambizioso, caratterizzato da una forte decentralizzazione energetica e da una rapida elettrificazione dell’economia, la domanda potrebbe raggiungere i 439 TWh, con una crescita superiore al 40% rispetto ai livelli del 2025.

La vera sfida sarà quindi riuscire a soddisfare questa nuova domanda garantendo allo stesso tempo competitività dei prezzi, sicurezza degli approvvigionamenti e sostenibilità ambientale.

Il prezzo dell'energia: volatilità oggi, maggiore stabilità nel lungo periodo

Il tema dei prezzi rimane uno degli elementi più sensibili per imprese e famiglie.

Negli ultimi anni il Prezzo Unico Nazionale ha mostrato quanto il mercato elettrico italiano sia ancora influenzato dalle dinamiche internazionali del gas e dalle tensioni geopolitiche. Dopo il picco della crisi energetica del 2022 e la successiva fase di riduzione dei prezzi, il 2026 ha riportato il mercato su livelli di forte volatilità.

La ricerca evidenzia come, nel breve periodo, la dipendenza dal gas continui a rappresentare un fattore di rischio per il sistema italiano. Tuttavia, nel medio e lungo termine, l'aumento della produzione da fonti rinnovabili, lo sviluppo degli accumuli e il potenziamento della rete potrebbero contribuire a una progressiva stabilizzazione dei prezzi.

Per il 2035, le proiezioni considerate nello studio indicano un possibile livello medio compreso tra 70 e 85 euro per MWh.

Questo non significa necessariamente che la volatilità scomparirà. Il mercato elettrico del futuro sarà sempre più dipendente dalla capacità di gestire la variabilità della produzione rinnovabile, attraverso accumuli, reti intelligenti, demand response e nuovi strumenti contrattuali.

Rinnovabili protagoniste della trasformazione

La crescita delle fonti rinnovabili rappresenta uno degli elementi centrali della trasformazione del sistema energetico italiano.

Nel 2025 il gas naturale ha ancora rappresentato una componente significativa della copertura della domanda elettrica nazionale, mentre solare, idroelettrico, eolico, bioenergie e geotermia hanno contribuito in misura crescente al mix energetico.

Nei prossimi dieci anni, tuttavia, il ruolo del solare e dell’eolico è destinato ad aumentare in modo significativo. Secondo le elaborazioni contenute nella ricerca, il solare potrebbe arrivare a rappresentare circa il 40% del mix produttivo entro il 2035, mentre l'eolico potrebbe raggiungere il 20%.

Parallelamente, il peso del gas naturale dovrebbe progressivamente ridursi, passando dall'attuale ruolo dominante a una funzione sempre più orientata alla flessibilità e alla sicurezza del sistema. Il carbone, invece, è destinato a uscire completamente dal mix energetico.

Per raggiungere questi obiettivi sarà necessario accelerare notevolmente il ritmo di installazione di nuovi impianti rinnovabili.

Accumulo e flessibilità: le nuove infrastrutture dell'energia

Produrre più energia da fonti rinnovabili non sarà sufficiente. Solare ed eolico, per loro natura, presentano una produzione variabile e richiedono strumenti in grado di garantire equilibrio e stabilità alla rete.

Per questo motivo i sistemi di accumulo diventeranno sempre più strategici.

La programmazione nazionale prevede una significativa crescita della capacità di stoccaggio dell'energia, con un ruolo centrale per le batterie e per i nuovi meccanismi di mercato dedicati all'accumulo.

Accanto ai sistemi centralizzati, anche la flessibilità distribuita avrà un ruolo importante. La gestione intelligente dei consumi, la demand response e lo smart charging dei veicoli elettrici potranno trasformare milioni di utenti da semplici consumatori a soggetti attivi nella gestione del sistema energetico.

La rete elettrica sarà il vero banco di prova

La crescita delle rinnovabili e della domanda elettrica richiederà una rete molto più moderna, digitale e capace di gestire flussi energetici sempre più complessi.

Il Piano di Sviluppo della rete nazionale prevede investimenti per oltre 23 miliardi di euro nel periodo 2025-2034. Gli interventi riguarderanno il potenziamento delle infrastrutture di trasmissione, l'aumento della capacità di scambio tra le diverse zone del Paese, il rafforzamento delle interconnessioni internazionali e lo sviluppo delle smart grid.

La rete rappresenta quindi uno dei principali fattori abilitanti della transizione energetica. Senza investimenti adeguati e senza una maggiore rapidità nelle procedure autorizzative, la crescita degli impianti rinnovabili e dei nuovi consumi elettrici potrebbe incontrare importanti limiti infrastrutturali.

Opportunità per imprese e consumatori

La trasformazione del mercato elettrico non rappresenta soltanto una sfida, ma anche una grande opportunità.

Le imprese possono ridurre la propria esposizione alla volatilità dei prezzi attraverso strategie di autoproduzione, installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e contratti di fornitura a lungo termine come i Power Purchase Agreements.

Anche l'efficienza energetica continuerà a rappresentare uno strumento fondamentale per contenere i costi e migliorare la competitività.

In prospettiva, inoltre, nuovi modelli di gestione intelligente dell'energia consentiranno di adattare i consumi alle condizioni del mercato e della rete, creando opportunità economiche anche attraverso la partecipazione ai servizi di flessibilità.

Verso il 2035: un mercato più elettrico, rinnovabile e digitale

Il sistema energetico italiano del 2035 sarà profondamente diverso da quello attuale.

La domanda di energia elettrica sarà probabilmente più elevata, trainata dalla digitalizzazione, dalla mobilità elettrica e dall'elettrificazione di abitazioni e processi produttivi. Le fonti rinnovabili assumeranno un ruolo sempre più centrale, mentre il gas perderà progressivamente peso nel mix energetico.

La competitività del sistema dipenderà però dalla capacità di realizzare contemporaneamente nuovi impianti, sistemi di accumulo e infrastrutture di rete.

Per le imprese, il messaggio è chiaro: la gestione dell'energia diventerà sempre più una componente strategica delle decisioni aziendali. Investire oggi in autoproduzione, efficienza, accumulo e strumenti di protezione dal rischio prezzo può rappresentare un vantaggio competitivo importante nel mercato energetico dei prossimi anni.

La transizione energetica italiana è già iniziata. La vera sfida sarà riuscire a trasformarla in un sistema capace di garantire energia più sostenibile, sicura e competitiva, accompagnando la crescita della domanda senza creare nuovi colli di bottiglia infrastrutturali.

Fonte: elaborazione ENERGINOVA SRL su dati e analisi Terna, ENEA, RSE, ARERA, EMBER, GME e IEA. Documento di riferimento elaborato nell’agosto 2026.

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